Stagione 2014-15: un anno in RossoBlu

A 80 minuti dal sogno. Un sogno chiamato serie A svanito nella finale di ritorno play-off contro Paese.  Onore ai veneti. Complimenti al Parabiago. Per una stagione che non può e non deve essere ricordata solo per quegli ultimi, maledetti, 80 minuti. Un’annata che resterà, invece, negli annali per il primo posto finale nel campionato di Serie B, girone 1. Un risultato dal quale ripartire per ritentare la medesima scalata già fra pochi mesi. Senza Massimo Mamo alla guida della prima squadra. Dopo 6 anni l’allenatore non sarà più lui. Inutile spendersi in ringraziamenti (doverosi e sentiti). Obbligatorio non disperdere un lavoro enorme che ha portato a risultati di cui a Parabiago non si aveva più memoria.

Risultati che dovranno, adesso sì, arrivare anche dai Galletti. Il quarto posto finale è il migliore nella storia recente della seconda squadra. Andare a giocare in campionati migliori deve diventare l’obiettivo unico per la squadra del duo Musazzi-Banfi che già sta lavorando duramente nonostante la stagione si sia conclusa da poco.

Più difficoltosa la stagione delle Galline. Difficile ripetere il 7° posto nazionale di 12 mesi fa. Il 5° regionale di questo 2015 non ha qualificato la rossoblu al femminile alla fase seguente. Assenze, innesti nuovi. Alibi ce ne sono. Alibi che non diventano scuse. L’anno prossimo andrà meglio, e il percorso è già iniziato anche per loro.

E impossibile, o quasi, ripetersi anche per la U18 di Franco Carnovali. L’ossatura che lo scorso anno aveva raggiunto la finale è andata in prima squadra. Se i risultati non sono stati gli stessi, il livello del gioco proposto non è scemato. In prospettiva 2015-16 la strada tracciata è quella giusta. Come per le altre Under. Su tutte la U14 di Marcandalli. Partiti fra mille difficoltà, Torchia e compagni si sono ritrovati. Alcuni di loro  sono andati anche al Trofeo Topolino assieme ai rivali del Varese. La stagione si è chiusa con il 5° posto al Torneo di Rovato.

Un anno di Rugby Parabiago. Un anno di placcaggi, corse, lacrime e soddisfazioni. Un anno da ricordare per essere ripetuto.

A partire da settembre.

Alé Para.