Vittoria doveva essere

Vittoria doveva essere. Vittoria è stata.

Sotto una pioggia fitta e incessante il Parabiago sconfigge 36-21 l’Alessandria anche se il divario finale, e il 5-0 nei punti portati a casa in classifica, non racconta tutta la verità di una partita che gli ospiti non hanno mai smesso di provare a far loro.

Molta gioventù e pochi minuti nelle gambe di qualcuno in mischia chiusa. La prova di forza di questi ragazzi, soprattutto nel primo tempo, va dunque ulteriormente valorizzata. Bene le fasi di conquista, con anche la rimessa laterale ad aver garantito palloni ai rossoblu. Bene l’uso del piede, la voglia di contrattaccare con coscienza. Malino la pulizia dei punti d’incontro anche se, a onor del vero, l’Alessandria non ha contribuito nel rendere limpida e regolare quest’area di gioco.

Parabiago avanti col piede di Baudo. Parabigo sotto con la prima meta dell’Alessandria segnata da un giocatore dimenticato dalle guardie casalinghe. La reazione rossoblu si fa attendere. Nel punteggio più che nel gioco. La mischia di casa mette sotto quella ospite. Arrivano calci di punizione, un cartellino giallo e due mete. Che sembrano chiudere la partita. Non è così. Il secondo tempo dice di un’Alessandria più coriaceo. I cambi, soprattutto davanti, danno nuova linfa ai grigi. Che vanno in meta, replicando a quella splendida, in solitario, di Baudo. La segnatura di Viganò, la quarta della squadra, quella che vale il punto di bonus arriva a dieci minuti dalla fine. C’è tempo per due altre segnature. Una per parte. Vittoria doveva essere, vittoria è stata.

PARABIAGO: Baudo; Milanesi (50′ Angius), Schlecht (70′ Musazzi G.), Murgier, Genoni (45′ Fulginiti), Kamana, Dubini; Grimoldi (45′ Torri), Viganò, Brioschi, Molla (60′ Valassina), Lorenzini (cap.), Simioni (75′ Bonuomo), Fulciniti, Cattaneo (65′ Maggiolini). Allenatore: Mamo.

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