Serie C: Voghera – Parabiago – 04.12.2016

Le due formazioni che si affrontano questa domenica ci hanno abituato negli ultimi anni a partite brutte e tiratissime, ed effettivamente, fino al 52′ è quello che si è verificato questa domenica. Ma procediamo con ordine: i rossoblù partono bene, dettano fin da subito i tempi di gioco in ogni fase, sia quelle alla mano che statiche. All’8′ la mischia dei galletti recupera una palla nei 22 di Voghera e la consegna splendidamente alla linea dei tre quarti che gestisce e manda in meta l’ala (Ferrario). Voghera non resta a guardare e al termine di un’estenuante azione offensiva nella metà campo rossoblu decide di capitalizzare un calcio di punizione centrale accorciando temporaneamente il distacco (3-5). Parabiago risponde immediatamente con una meta sotto i pali di Lonati (3-12). Da questo momento in poi, fino al 52′, il buio. Gli avanti si lasciano imbrigliare nei punti d’incontro dalla formazione pavese, la linea dei tre quarti, pur mantenendo spesso il possesso, produce un gioco sterile, poco fantasioso e fine a se stesso. Una brutta partita, che nè esalta nè mette in mostra quello che effettivamente è il gap tecnico fra le due squadre.
Nel secondo tempo la svolta: al 52′ Maspero, Chiavegato e Baudo, dopo un’ottima azione alla mano firmano la meta che, di fatto, spegne ogni animo alla formazione di casa che da qui in avanti pian piano sparisce dal rettangolo di gioco permettendo a Parabiago di dilagare con Ziliotti, ancora Lonati, Chiavegato e Vincini. 3 a 41 il risultato finale.
Quello visto questa domenica è un Parabiago che oserei definire “multiforme”, parola che deriva dal greco “polythropòs” a cui però non voglio dare l’accezione positiva che gli antichi erano usi far trasparire: nel primo tempo la squadra ha giochicchiato, ha creduto bastasse fare il compitino per chiudere la partita mantenendo in vita un avversario che, almeno sulla carta, non avrebbe dovuto aver occasione di dire la sua. Voghera ha giocato la sua partita, imbrigliando un Parabiago poco convincente che solamente nel secondo tempo ha deciso di giocare come effettivamente sa. Si ringrazia sentitamente Federico Gobino per il cartellino giallo ricevuto nel secondo tempo. Erano anni che non ridevo così, anche se c’è più da piangere che da ridere, ma questa è un’altra storia….
Man of the Match: Simone Aramu
Complimenti a tutti!

[Tu-Sai-Chi]

FORMAZIONE: 15 Ziliotti, 14 Ferrario, 13 Gobino, 12 Chiavegato, 11 Baudo, 10 Lonati, 9 Albero, 8 Vincini, 7 Sanzone, 6 Aramu, 5 Maspero, 4 Molla, 3 Miramonti, 2 La Placa 1 Bonza
PANCHINA: 16 Prati, 17 Pianca, 18 Pineda, 19 Zanzottera, 20 Sciocco, 21 Longoni, 22 Colombo
METE: Ferrario, Lonati (2), Baudo, Ziliotti, Chiavegato, Vincini
TRASFORMAZIONI: Chiavegato (3/7)
Cartellini: Gobino (giallo)
MVP: Aramu